Comincio a prepararmi. Voi non fate tardi a leggere questo post eh??

Frollina guarda Winnie the Pooh, in una puntata allouinesca con un albero che lei chiama “del terroNe”. Roba da fare orgoglio a tutti i bianchi natali di Polentonia et similia. Io devo prepararmi per la serata di oggi.

La maggior parte delle persone che dovevano venire al reading si sono ammalate: Porca Ninina!!!! Oppure usano la pandemia come scusa (ma tanto lo fanno anche le case farmaceutiche, vuoi che non ci caschi la sottoscritta che è una gran pisquana???)

Speriamo che dal cilindro del destino escano un sacco di persone che se no quelli di Bartlebly mi fanno il culo.

Mi vesto come al solito. Con i vestiti della festa.  Dovrei lavarmi i capelli ma mi sa che invece li pettino bene, così non si vede l’incipit di unto. Non ho mica voglia di mettermi lì a pettinare e tirare e strizzare e cose così.

Se il fondotinta che mi hanno regalato nel 1920 ed è ancora pieno a metà non si è trasformato in cemento armato, provo a pitonarmi un po’ il faccione. Che non si sa mai che compaia qualche fantasma dal mio passato e invece di ascoltare la sottoscritta leggere e Daniele suonare, si metta a pensare come mi sono imbolsita, raggrinzita e robe così, da compagni del liceo che non si vedono dalla prima elementare.

Ho deciso che pocopoco prima di cominciare la mia lettura mi sparo uno dei miei spararespiri da asmatica.

Così.

In maniera preventiva

Che metti che mentre sto leggendo che ne so, l’incipit del mio romanzo, o il racconto che ho scelto, metti caso che mi viene il rantolo, ai pochi presenti gli tocca pure procurare una bombola di ossigeno.

E francamente, l’idea di morire mentre in sottofondo partono le note di Paolo Conte, non è che mi sconfinfera proprio assai.

Ho spiegato alla frollina che stasera, quando mi vedrà su un trespolo, tutta intenta a tirare su e giù gli occhiali (che mi sa che sto pure diventando presbite, in questo trentasettesimo anno) e leggere cose senza senso, è meglio che non intervenga, non cerchi di afferarmi le caviglie o cose del genere, perché c’ho una reputazione.

Ho telefonato 12 volte a Tino perché deve arrivare a casa ad un orario decente che poi dobbiamo andare da Daniele, prendere la chitarra e dirigerci con agio in via del pratello 22/c.

Alla dodicesima chiamata ha fatto finta di essere un altro e che avevo sbagliato numero.

Se ci sarà mai un altro reading, chiede il divorzio anche se non siamo sposati, mi sa.

In borsetta, oltre ai fogli untarelli su cui ho provato le letture, tutti sporchi di marmellata di prugne domenicale, infilo anche il deodorante, una biro e qualche altro ammenicolo.

Che non vogliamo mica che sul più bello mi parta l’ascella eh? se no, anche quelli che hanno resistito alla Ninina, finisce che muoiono gasati dall’ascella della blogger.

Incrociate le dita, voi che non potete esserci

Cominciate a mandare sms agli amici per invitarli voi che verrete.

Sarà una bella serata, ve lo prometto!

6 commenti
  1. Francesca dice:

    Ti sento bella carica, anche con il bulbo un po’ unto! In bocca al lupo…io sarò rinchiusa in ufficio ma ti penserò assai!
    Baci.

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