Mammande


Domani è l’ultimo giorno del mio corso di acquagym preparto per gestanti, prima della pausa estiva.

Mi fa molto bene snadrazzare. Tutta quell’acqua intorno alla panza mi rilassa e le cosce, i glutei e i piedoni ne hanno gran sollievo.

Grazie al corso ho imparato molte cose sul mio rapporto con l’incintudine.
Per esempio che sono una mammanda un po’ snob. Non mi ritrovo affatto con la maggioranza delle mammande che snadrazzano con me.

Perché sono logorroiche: non tengono a freno un secondo la lingua, nemmeno durante gli esercizi più difficili, nemmeno per prendere fiato. A volte vorrei annegarle.

Soprattutto durante lo streching finale che mi mette addosso una gran distensione fisica ed emotiva.

Ma la cosa più inquietante sono gli argomenti di suddette chiacchiere da nursery.

Ragazze mie: abbiamo poco più ( o poco meno) di trent’anni! E’ mai possibile che siate in grado di affrontare – nell’ordine – SOLO i seguenti argomenti:

  • tutte le sfighe che ti possono capitare in gravidanza;
  • l’allattamento e i suoi benefici;
  • il proprio marito/compagno e quanto “è bravo” “perché adesso che sono incinta mi dà sempre una mano, cucina lui e lava anche i piatti…è proprio diventato bravo che prima non faceva niente ma mia suocera mi ha detto che anche mio suocero faceva così quando era incinta poi alla fine lui è tornato scansafatiche che arriva a casa e accende la tivvù”;
  • la donna di servizio “che abbiamo fatto proprio bene a prenderla che con questo caldo non ce la farei a stirare tutte quelle camicie e sapessi quante ne usa mio marito!”;
  • l’epidurale e l’amniocentesi;
  • cosa cucino stasera.

Insomma: una roba che a me fa accaponare la pelle…vero terrore sordo che mi ammorba lo spirito.

E così divento snob. Ho legato solo con una ragazza “normale”, forse perché anche lei scrive per il web come lavoro, e così – almeno – abbiamo qualcosa di cui parlare che vada un po’ oltre. Forse perché ha conservato – pur al nono mese di gravidanza – un aspetto umano (e non mi riferisco alla panza!) e continua a pensare a tante cose.

Però le mammande talebane sono come degli squali: ti girano intorno bramose e non vedono l’ora di attaccar bottone anche con te, passarti qualche sfiga (è un “tua chiudo!” continuo…tra ginecologi, pareri medici, ecografie da confrontare…) e raccontarti del proprio figlio, di cui sanno già persino che Università frequenterà.

Una in particolare – che non è nemmeno poi quella più cornacchia della sfortuna, ma di sicuro una grande chiacchierona – si è molto affezionata a Panzallaria.

Mi insegue. Vuole carpire i segreti delle mie ricette, del mio rapporto con Tino e sapere quanto parlo con Frollina.
Vuole coinvolgermi in ludici pomeriggi a the e pasticcini con le altre mammande, quasi fossimo un club di balene spiaggiate a luglio.

Mi cita altre del club per nome, come se me ne fregasse qualcosa. Mi vuole convincere a fare l’ecografia treddì “che ti danno anche il filmino” e “costa solamente 500 euro!” per vedere meglio Frollina e contarle i peli del culetto.

Io sono sgodevole, ma deve essere come in Teorema di Ferrandini, che più la snobbo, più lei si innamora e tenta di assimilarmi.

Il fatto che E. (la mammanda simpatica) partorisca il 31 luglio mi inquieta. Perché invece la mammanda innamorata di me ha (io ho sempre culo!) la scadenza il mio stesso giorno e così, a settembre, mi ritroverò, nuovamente a doverla scansare.

Insomma: sono una mamma snob. Ma va bene. Di solito sono la sgaruppata del gruppo, quella che attacca bottone anche con i pali della luce. In questo club di latterie ambulanti invece, mi sento come un pesciolino fuor d’acqua.

E penso con terrore a quando, ormai mamma diplomata, mi ritroverò ad aspettare Frollina davanti all’uscita di scuola e verrò insidiata da mamme talebane, con la ricetta della crostata e le paranoie sulla maestra che porta la minigonna troppo corta.

Per fortuna esistono persone che non si fanno rincoglionire del tutto dai figli e continuano a mantenere grano salis (anche tra i blog che leggo ce ne sono molte e – devo dire – è un gran sollievo!), ma ragazzi: io mi faccio paura. Perché se voglio divento sgodevole, antipatica, acida e anche un po’ maleducata…;-)

ave et salve

3 commenti
  1. Matteo dice:

    Panzallaria, siamo sicuri che sarai una mammanda straordinaria.
    Buone ferie a te e a tino.
    Matteo e robbi

  2. il Prof dice:

    Ciao Panzallaria,
    bellissimo il tuo blog! Mi sembra di leggere me stessa un anno fa.
    Anche la mia gatta avevo dovuto portarla d’urgenza dalle veterinarie, quando ero incinta: aveva una mastite dolorosissima.
    Ora stanno tutti bene: lei, i suoi micini di allora e Amelia che intanto è nata.
    Un bacione grosso
    Chiara

  3. lemoni dice:

    AH,AH,AH…lo sento risuonare nelle orecchie:
    “prendi una mamma, trattala male,
    lascia che ti aspetti per ore (al bar della piscina, dove le hai dato un finto appuntamento per depistarla!)
    Ti adoro Pansè…che cuore grande che hai…
    Ricordati che potrai sempre contare su di me per una conversazione cazzarona quando ti sei down…

    p.s. pure Sagittario…praticamente perfetta!!!

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