L’antistress

E’ stata una giornata lunghissima e pesante. Perché non siamo uscite stamattina, perché la bimba ha fatto le gnole tutto il giorno, alternando fasi di relativa calma a pianto isterico. Non ha mangiato molto oggi. Aveva fame ma tutte le volte che si attaccava al mio seno le prendeva una crisi isterica.

Non so quale sia il motivo. Inizialmente ho pensato ad un caso, un po’ di nervosismo da sonno. Poi, con il passare delle ore e delle poppate, la cosa è andata peggiorando.
E via di sensi di colpa ancestrali.

Via a cercare di indovinare quale poteva essere la mia colpa.
Tino, che è tornato molto tardi dal lavoro, si è trovato di fronte a madre e figlia isteriche.

Perché mi sto accorgendo che quando lei piange come una disperata, io immediatamente penso che sia colpa mia. Di avere – irrimediabilmente – sbagliato qualcosa.

Il senso di colpa è il male più grande della nostra società; perché è poi la causa di tutto. Alla base di ogni cattiveria umana, di ogni autocastrazione c’è il senso di colpa.

E io sono bravissima a occuparmi del mio, a farlo crescere, a innaffiarlo.
Mi odio per questo, a mente lucida. Ma solo a mente lucida.

Insomma, Frollina ha mangiato pochissimo oggi. Si attaccava e dopo nemmeno 3 minuti rifiutava la mia tetta.
Allora ho provato, per la prima volta, a tirarmi il latte.
Forse è la crema per il corpo che mi dò dopo la doccia a non piacerle, ho pensato. Non che me la spalmi fino al suo ristorante, ma magari oggi ho esagerato…

Forse ho mangiato qualcosa che non le piace ed è proprio il latte a farle schifo. Solo tirandomi il latte e dandole il biberon posso capirlo.
Così ho utilizzato questo strumento di tortura che è il tiralatte. Inizialmente mi sono sentita una di quelle mucche che attaccano alle mungitrici. Poi, a dir la verità, ci ho preso fin gusto.
Tipo antistress!
Perché all’inizio non usciva nulla, ma poi sono diventata brava.
E mentre Tino ninnava la baby isterica nel marsupio, io tiravotiravo latte, che per averne 50 grammi bisogna andare avanti un sacco di tempo.

E con il latte è uscita anche tutta l’isteria di questa lunghissima giornata con la bimba. Mi sono rilassata.
Perchè pochi minuti prima avrei abbandonato il tetto nonconiugale, lasciando fidanzato e figlia al loro destino per almeno 10 minuti, dopo la “mungitura” mi sentivo meglio, risanata nello spirito…

E a frollina, il latte nel biberon è piaciuto. Non aveva mai preso un biberon in vita sua, sapevo che per altri neonati, attaccarsi alla tettarella non sempre è facile, Ne’ lo amano alla follia. Frollina non ha fatto beo. Anzi, ha bevuto di gran gusto. E si è subito addormentata come un piombo…

Insomma, probabilmente la crema per il corpo, o qualcosa di me le ha dato fastidio.
Questo non placa i miei sensi di colpa materni, ma di certo ha placato la sua fame.

Poi a mente lucida ci ho pensato. E mi sono tranquillizzata. Non ha proprio senso sentirsi in colpa per questa cosa. E’ capitato. Punto.
Se stanotte, quando si sveglierà, non vorrà nuovamente la tetta, io mi ritiro il latte, che volete che vi dica.
Sto cercando di fare del mio meglio, di più non posso.

Mia mamma che si sentiva sempre in colpa, ha fatto scelte che non condivido per noi figli e ci sono stata male per anni.
Panzallaria non farà lo stesso errore!

Io i sensi di colpa me li voglio mangiare a colazione e digerirli per pranzo!
Complice Tino, che in questo mi conosce bene e mi sa prendere, ho cercato di vedere il lato positivo di questa giornata estenuante: ho scoperto come si usa un tiralatte (o antistress, che dir si voglia); ho scoperto che a mia figlia non fa schifo il biberon.

Insomma: posso andare al cinema. La prossima volta che decidiamo di fare un’uscitina romantica, mollo la figlia ai nonni con il mio latte tirato e io me ne sto tranquilla…

Ora attendo che lei si svegli. Nella speranza che domani sia un giorno migliore e che stasera beva di me.

buona notte

8 commenti
  1. Francesca dice:

    i sensi di colpa sono strumenti solamente di dolore per se stessi, inutili a risolvere checchesia situazione. Non mangiarteli, espelleli, forse il tiralatte ti aiuta a questo. Secondo me sei stata bravissima, per te e la tua frollina. E come hai detto tu, certe volte le cose capitano e basta.
    ella la nuova grafica, rossa come piace a me 🙂 Grazie di avermi inserito tra i tuoi link, grazie veramente. Ciao!

  2. Elena dice:

    Ciao, sono un’amica di Giuliana-Troppagrazia. Vorrei solo farti i complimenti per il tuo blog, molto bello e molto femminile. Elena

  3. La Meringa dice:

    Eh, bella mia, ma capita che i bimbi non abbiano voglia di mangiare. Ci possono essere centomila motivi. Io, più che sensi di colpa, starei attenta a cosa metti nel piatto tu! 😉 Pensa sempre, per esempio a quanto puzza subito d’asparagio la pipì. Il latte prende probabilemnte un sapore disgustoso come l’odore…
    O magari la pupa ha solo un po’ di febbretta. Certo i denti non sono, ché mi pare un po’ presto…

  4. angela dice:

    panz,
    io credo sia molto importante allattare il più possibile,senza far delle tragedie se non si dovesse più riuscire,ma al tempo stesso salvaguardando il più possibile il latte materno.
    può esser che la crema per il corpo abbia infastidito frolli.può anche esser che il latte stesse calando un pò.
    cerca una sede della lega del latte,parla con loro se vuoi continuare ad allattare tanto e bene.
    continua a non mangiare cose troppo saporite e non ti stancare…perchè anche la stanchezza fa calare il latte.
    stai allegra,un abbraccio forte.
    angela

  5. Gra dice:

    E se semplicemente Frollina avesse capito che la tua tetta era peggio di una checca isterica…impazzita e stressata? E, da buona piccola saggia,abbia preferito una tettarella che sà di caucciù ma innocua al bellissimo capezzolo morbido ma con intorno una mamma infelice…i piccolini mica sono scemi.Punto.
    Silvia è splendida…sembra la Jolie con quelle labbra! Immagino Tino…

    Bacioni

    Tua sempre Gra

  6. Panzallaria dice:

    grazie a tutti. forse l’ipotesi di Gra è la più attendibile, perché la bimba il mio latte lo beve, ma dopo che l’ho inserito nel biberon…come se fosse proprio la mia tetta a schifarla…oggi va un po’ meglio, ma ciuccia 10 minuti poi si stanca…allora per precauzione mi sono tirata altro latte (praticamente sono sempre alla mungitura) così, nel caso…

    grazie 1000 a tutte voi che so che sapete quale può essere la frustrazione…;-)

    vi terrò aggiornate!

  7. labelladdormentata dice:

    Prova a bere di più, può darsi che si stanchi perchè fa un po’ più fatica a fare uscire il latte. La tettarella è molto più comoda: il latte esce senza troppi sforzi!
    baci

  8. Michy dice:

    Capitano di questi momenti, tranquilli, anche i bimbi hanno i loro giorni no. E sentono tutti i nostri malumori. A me è capitato due, tre volte di avere dei cali di latte, ma allora Simo non ne voleva sapere del bibe nè di latte mio tirato ( e congelato) nè di artificiale, quindi sei stata fortunata!
    Stai tranquilla…quello è l’importante!

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