Attentato alla mia vita

Ieri, in questa casa, si è consumato un attentato alla vita della sottoscritta. Ho visto la morte in faccia. Ho temuto per la mia propria incolumità.

Il tutto davanti agli occhi innocenti della creatura. Il tutto di fronte a Tino. Che ha riso. Svelando la propria malvagia identità.

Lui che nel buio e nel silenzio delle proprie stanze ha ordito tutto.

Ora di pranzo di un capodanno come tanti. In una casa come tante.

Riuniti al desco abbiamo provveduto a nutrirci di pasta al tonno. Tutti e tre; frollina in testa.

Tra un dadaizzo, uno sputacchio di maccheroni e una canzoncina distrattiva, siamo pervenuti al momento della frutta e dei saluti.

Sul tavolo campeggia un piatto pieno di rosse e invitanti arance.

Panzallaria ne afferra una e inizia a sbucciarla per godere del suo succo salvifico.

La buccia è potente e forte e tira fuori i muscoli. Panzallaria usa il medio della mano sinistra che – essendo mancina – è il dito più potente e straffottente che abbia.

Ma qualcosa va storto. Sente un dolore partire dalla falange e risalire la mano e poi tutto il polso e poi il braccio e fino su, fino al cervello.

Un dolore lancinante.

Panzallaria caccia un urlo. Di fronte alla figlia attonita e al fidanzato perplesso.

Si lancia verso il bagno, con la mano che fa male, il dito che pulsa e brucia e porcavacca!

Degluttisce una iperbestemmia spaziale, di quelle che scappano tutti i Re Magi del Presepe e si spegne la stella cometa.

La ricaccia indietro ma intanto soffre, soffre stoicamente.

Tino si accorge alfine che non si può trattare semplicemente di un po’ di succo acido finito su una piccola ferita e accorre in aiuto della nostra eroina.

Che ha il volto contratto in una smorfia di dolore che la rende ancora più eroica.

Il dito pulsa e si gonfia.

L’arancia assassina è riuscita a slogare una falangetta della Nostra.

Una di quelle cose che mica ti puoi presentare al pronto soccorso, specie al primo dell’anno nuovo, con una falangetta slogata e con la storia dell’arancia assassina.

Che non vuoi mica finire sulla lista degli incidenti più strani, subito sotto a quella che è caduta sul cetriolo, nell’orto, senza mutande.

E allora tieni duro. Fai la coraggiosa.

E assoldi un killer.

Qualcuno che ti liberi dell’assassino e non lasci tracce.

E tu, fortunatamente, il killer ce l’hai in casa…

arancio assassino...

(…ah si eh??? ti faccio vedere io cosa succede a chi fa male alla mia mamma!!!)

ti distruggo

(…ti distruggo, pezzo di vegetale andato a male che non sei altro!)

ti spiezzo in due

(...ecco, monito per tutti i portatori insani di vitamina c!)

9 commenti
  1. Freestyle dice:

    o_O urca … slogarsi una falange con un arancia!! per fortuna è arrivato il killer ad aiutarti 😉 che ha pure un musetto buffissimo 🙂 Simpaticissima la frollina!!!
    Felicissimo 2008 a voi!!!!

  2. la coniglia dice:

    Panz, rido ma non di cattiveria, giuro…ma come hai fatto????Pensavo che solo io ci riuscivo a far cose così!!!E brava la mia Frolli, attacca l’arancia assassina, attacca, attacca!!! Mille auguroni per uno splendido e sbaciucchioso 2008 🙂

  3. Schifezza dice:

    Caspita… alla faccia delle arancie transgeniche…!
    Un bacione. Buon anno.
    PS. Le foto me le guardo da casa perchè qui ci sono dei filtri, quindi le commenterò più tardi.

  4. Baol dice:

    Salve, siamo del gruppo di sostegno “Feriti dalle arance”, voglia che si unisca a noi, la gente deve sapere la pericolosità di questo frutto! Falangi slogate, occhi arrossati da spruzzi improvvisi di succhi acidi, irritazioni cutanee di piccole ferite, soffocamento da albedo assassino…LA GENTE DEVE SAPERE!!! Vogliamo che lei partecipi alla grande manifestazione che stiamo organizzando e che si svolgerà durante il carnevale di Ivrea…

    😀

    Ciao Panz! Sei fortunata ad avere in casa una persona che ti difende, è proprio il caso di dirlo, con le unghie e con i denti!!!
    Un bacione a tutti

  5. Koala dice:

    Dovresti contattare Stepehn King e dargli un’idea per il nuovo libro: Arance assassine.
    Che forza!!! La frollina e’ deliziosa.
    Buon 2008 da noi

  6. Rossella dice:

    Se può essere di vaga consolazione, sappi che anni addietro sono finita al pronto soccorso con un nocciolo di una nespola bloccato nell’esofago. Quei pochi che sono riusciti a trattenere le risate mi hanno detto: “Ah! Sono già arrivate? Domani me ne vado a prendere un chilo…”. E nel mio caso non c’era nessuno a difendermi con le unghie e con i denti!!
    Un bacione e mille auguri

    Rossella

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