Un respiro profondo

Ieri sono stata alla visita dalla Pneumologa. Mi è piaciuta subito un sacco. Perché oltre ad essere una bella donna ha anche un sorriso rassicurante. E io avevo bisogno di essere rassicurata.

Mi ha visitata. Ha constatato che i miei bronchi fischiano più dei treni a vapore della Mannoia e che ho una tosse asmatica molto forte.

Abbiamo parlato moltissimo. E lei ha tenuto sempre il polso della situazione e mi ha infuso una gran calma.

Mi ha spiegato quello a cui, forse, non volevo adeguarmi: l’asma non è un’influenza, una cosa che un giorno ce l’hai e l’altro ti passa e non ci pensi più.

L’asma quando è cronico, come pare essere nel mio caso, è un compagno di vita. Devi imparare a conviverci e a dominarlo e non sperare di dimenticartene, perché tanto lui di te non si scorda mai.

Mi ha dato una cura massiccia. Che dovrò scrupolosamente seguire ogni giorno. Mi ha prescritto esami specifici e dato appuntamenti telefonici e mail per aggiornarla sugli sviluppi del prossimo mese.

Mi ha fatto conoscere il mio nuovo migliore amico: il macchinino spararespiri (come l’ho affettuosamente soprannominato io) che subito mi ha dato un grande sollievo.

Mi ha insegnato ad usarlo e mi ha insegnato un po’ di cose che hanno a che vedere con l’asma cronico e che me lo tengono sotto controllo.

Tra un mese dovrò fare una spirometria per vedere se la cura ha effetto o se dobbiamo modificarla.

Ha guardato tutti gli esami del passato che le ho portato e dopo la visita mi ha detto che – malgrado l’asma – ho due polmoni fortissimi.

Merito dei tanti anni di nuoto agonistico. Che mi hanno preparata all’apnea e a una pronta ripresa. Si è stupita infatti perché dice che malgrado lo stato debilitato dei miei bronchi, ho un recupero da atleta.

Potete immaginare la mia coda di pavone come girava contenta.  Perché se è vero che il mio corpo di nuotatrice è rinchiuso nel corpo di una cicciona, che qualcuno constati che un qualcosa di tutti quegli anni a farmi il culo ad allenamento è rimasto, ecco mi fa molto piacere.

E sapere che i miei polmoni sono forti, ecco, saperlo ora che per i miei polmoni ho fatto pure dei pensieri foschi, mi fa molto piacere.

Dunque pare che per il momento non morrò. Pare che dovrò solo curarmi e tenermi sotto controllo e avere rispetto del mio nuovo amicodelbronco.

Io glielo ho detto, alla dottoressa, che sono una ipocondriaca della peggior specie, di quelle che prima mettono la testa sotto la sabbia sperando di far passare tutto non pensandoci e poi si impanicano e pensano di avere le cose più terribili che Ippocrate abbia inventato.

Mi ha detto che prima di pensare a cose orribili riguardo i miei polmoni c’è tanta strada e di non preoccuparmi ora che siamo solo all’inizio della cura.

Sono uscita sollevata e – soprattutto – respirando da sola! Il primo respiro dentro al macchinino mi ha infatti aiutata subito a stare meglio, anche se per via di tutte le robe che contiene la medicina (e a cui voglio pensare solo di sfuggita!) ero ipereccitata come se mi fossi sparata una pista di coca (che non l’ho mai fatto ma a vedere sembravo proprio una cocainomane!).

C’avevo energia da vendere e una gran voglia di farmi una gita in montagna per respirare.

Oggi mi sento decisamente più serena e respirare mi aiuta davvero a sentirmi ottimista nei confronti del futuro.

Frollina poi è in un periodo davvero gioioso: è molto allegra, dorme e mangia bene e ha cominciato anche a dimostrare affetto attraverso bacini ed abbracci che mi riempiono il cuore di gioia.

Per cui un altro capitolo si apre. La vostra Asmaticgirl rimane allegra e piena di energia, pronta ad affrontare nuove avventure.

24 commenti
  1. cg dice:

    Ah! Che bello sentirti allegra! però il primato degli ipocondriaci rimane a me!
    A parte gli scherzi aspetto vivamente il famoso calendario dodici mesi di cui palavi ieri!
    baci

  2. Trasparelena dice:

    Son contenta che non morrai 🙂 (mi ha fatto un certo effetto il verbo usato correttamente, che io la grammatica la interpreto un po’ troppo allegramente). Vedrai che quando ti abituerai alla cura non ti renderai nemmeno più conto di farla.
    In bocca al lupo
    p.s. anche il Mostro ha iniziato a mostrare affetto sui 14 mesi, si vede che è una cosa che si “apprende” in quel periodo!

  3. Gallinavecchia dice:

    Asmatica a rapporto! 🙂
    Mentre leggevo il tuo post mi è sembrato di rivivere momento per momento quello che ho passato anche io cinque anni fa quando mi è stata diagnosticata l’asma bronchiale. Ci rimasi male, non lo nego. Quando all’azienda sanitaria mi fecero l’esenzione al pagamento del ticket a vita (no, dico A VITA!) per patologia mi vidi trasformata in un attimo in una malata grave che di lì a poco se ne sarebbe andata in giro conl’ossigeno appresso. Poi però si capisce che ci si può convivere bene, si fanno i controlli, si fa amicizia col macchinino come lo chiami tu e malgrado l’affanno che mi coglie quando rincorro il bus o salgo tre piani di scale a piedi, ci si acorge che poi non è tutta ‘stra gran tragedia 😉
    un abbraccio e per qualsiasi informazione, chiedi pure!

  4. Nathan dice:

    Peccato però.
    A pensarci, chissà quante cose avresti potuto raccontarci sull’esperienza della morte in prima persona… 😉

  5. Dottor C. dice:

    @Nathan: LOL!!!
    Ve lo immaginate? un post sulla morte! Perché tanto a Panza non la fermano micca, ste stronzate..

    Lo spararespiri ha un effetto tipo Popper, in effetti; non l’ho provato di persona, ma confrontando esperienze..

    E il corpo da nuotatrice, sotto, si vede eccome!
    Ce ne vuole per sformarti!
    E questa estate sarò io, il fotografo che ti farà un servizio per Penthouse!
    (arf arf arf)

    (Però non tocco, eh? Tranquillo, Tino, tra me e lei ci sarà sempre l’obiettivo. E l’obiettivo non sarà lei… Mi è improvvisamente venuto molto freddo…)

  6. Panzallaria dice:

    @nathan: appena potrò intervistare Lucifero ne scriverò un succulento post, vai tranquillo che mi ha confermato Aruba che il server di panzallaria sarà a disposizione!

    @dott.c:l’idraulico lo vedo stasera per il preventivo…gli porto i tuoi saluti ;-)??
    @gallinavecchia: hai capito proprio bene la situazione: anche io, a dirla tutta, sono rimasta molto colpita dall’esenzione a vita dal ticket, come se fossi una invalida di guerra. 😉

  7. graziella dice:

    Felice di saperti più serena!
    All’appuntamento con l’idraulico porta anche il tuo nuovo “fischietto” (così lo chiamava un’amica asmatica)a vedere il conto potresti restare senza fiato!

  8. Ida dice:

    Visto? Nulla di grave. Ma da ipocondriaca lo so, è bruttissimo pensare che morirai (io un mese fa per una rosolia un pò dubbia ho sbroccato!).
    Baci baci…

  9. Mammamsterdam dice:

    Bene che ti sei tranquillizzata, che già quello è una cura. Ma benedetta donna, tu prima mi fai fare tutto il pistolotto sullo stress, la respirazione, i patemi d’animo dele madri, l’autoanalisi, insomma, un pozzo di vita interiore, e poi si scopre che è asma?

    E che figura ci faccio, quella della labile che va dalla santa dell’abbraccio (mai stata e non lo prevedo) o che cammina sul fuoco (fatto anche quello, ma i santoi non ci andrei mai)? Poi non mi prendono più sul serio.

    Ciao,
    Ba

  10. Chesraàdime. dice:

    Ciao,
    sono capitato per caso, non so chi sei ma ti facio i migliori auguri.
    Ho 40 anni e 2 figli e fino a lc mese fa pensavo di essere higlander fino che un medico mi ha detto ch ho la fibrosi polmonare. Aspetto di sapere come. Mi sento molto ipocondriaco e orientato all’avincente espeienza della morte,. maledetto internet, beata ignoranza.
    Mai come ora capisco l’importanza del respiro.
    Brava, tu hai fatto sport, io no e ora maledico la mia pigrizia einvidio chi può correre….io non riesco a giocare a pallone con i miei bimbi. E il pallone non mi piaceva, ma sapere che non posso giocarci mentre prima era una scelta ti fa sentire quello che sei.
    Spero di trovare bravi medici coel’hai trovato tu, nel cmmino ch stò per intraprendere.
    Ciao, un saluti a chi legge e grazie dello spazio

  11. Chesraàdime. dice:

    scusate gli errori ma al dito ho il satuirimero per vedere quanto ossigeno mi gira

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