Crollo di muro esterno a causa della neve alla scuola di Frollina. Bologna

Ieri sono andata a prendere frollina da scuola alle 16.30. Ultimamente non succede mai, ho sempre troppo da lavorare e arrivo alle 17. Ieri avevo voglia di andarci prima. La maestra mi ha fermato – ha voluto parlarmi della bimba, che è così fantasiosa e creativa ma è in un periodo in cui è un po’ incontenibile.

Ho cambiato le scarpe a frollina e siamo uscite. Mi trovato a un centinaio di metri dalla scuola ed ero al telefono con Tino che mi stava aggiornando sull’iscrizione alle elementari. Ieri abbiamo iscritto nostra figlia a scuola. Mi raccontava anche altre gag, tipo che mentre iscriveva frollina, sentiva delle prof. della scuola media (sede del circolo didattico) che parlavano di me e dei miei corsi di formazione per la riduzione del digital divide e questa cosa lo aveva fatto molto ridere.

A un certo punto abbiamo sentito un gran botto. Erano circa le 17. Un rumore sordo e fortissimo.

Non ho pensato – per quel sentimento di sicurezza che ti danno i luoghi familiari – che potesse essere successo qualcosa a scuola. Ho detto: “Ecco, qualcuno ha fatto un bel frontale!” e, trovandomi lì con frollina, ho pensato solo di allontanarmi (che di scene brutte, per il momento, può farne anche a meno).

E invece.

Invece a causa delle infiltrazioni di acqua dovute allo scioglimento della neve e al peso sul tetto, si è staccato un pezzo di muro e grondaia (lungo circa 20 metri) dalla facciata della scuola materna di frollina.

L’ho scoperto in tarda serata, quando il giro di telefonate delle mamme ha confermato l’accaduto.

Mensa e dormitori inagibili: si mangiano panini e i piccoli non potranno fare il pisolino.

E’ andata bene.

In quel momento nessuno stava uscendo dalla scuola e nel caso, nessun bambino si era allargato oltre il passaggio (sotto la tettoia) che conduce fuori dalla scuola.

Nel giro di mail è arrivato un comunicato dal Quartiere: la scuola è sicura e non ci sono rischi per le persone, ma deve essere reso agibile l’intero lato esterno.

Ok, la scuola è sicura, ma cosa sarebbe successo se la grondaia fosse crollata in testa a qualcuno?

E’ 10 giorni (ovvero da quando questa ondata eccezionale di neve ha investito Bologna) che c’è un cartello davanti all’entrata che invita genitori e bambini alla prudenza. Lo ha messo il bidello. Il bidello ha telefonato subito e solertemente in Comune.

Stamattina ho voluto fare qualche foto della situazione e ho incontrato una signora (presumo del Quartiere o del Comune di Bologna) la quale mi ha detto che i tecnici sono venuti a fare un controllo una settimana fa ma solo alla TETTOIA, proprio su segnalazione del personale della nostra scuola.

Solo sulla tettoia?

Oggi mi interrogavo sul fatto che a margine di una situazione così emergenziale come quella che ha appena/sta superando Bologna in questo momento, a causa della forte nevicata, a nessuno sia venuto in mente di fare un controllo SISTEMATICO di tutte le scuole.

Una cosa del genere era davvero “imprevedibile” come mi ha – testualmente – detto questa signora, o poteva essere evitata scaricando il tetto dalla neve in eccesso?

Inoltre, come mai una scuola ricostruita circa 7 anni fa (forse anche meno), cede di fronte alla prima difficoltà?

Insomma, io le domande me le faccio. Non sono ne’ un architetto, ne’ un ingegnere, ma ho una bambina di 5 anni che tutti i giorni si reca alla scuola materna, ovvero in un posto SICURO e PROTETTO.

Mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse bene e in maniera articolata cosa è successo, se era evitabile e se si pensa di rinforzare strutturalmente la nostra amatissima scuola.

Ecco qualche foto scattata stamattina. Ne ho altre.

 

 

1 commento
  1. FrancescaV dice:

    a me sembra inaccetabile che una scuola costruita 7 anni fa, cioè nel 2005, reagisca così alla neve, anche se abbondante. Con che criteri costruiscono le scuole nel 2000? Mi piacerebbe molto che un architetto rispondesse.

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