Panzallaria – blog di panza

Precaria dentro ma anche fuori

Quella volta che…

Quella volta che il gattoscemo si è mangiato l’albero di Natale.

Mi viene in mente tutti gli anni, da quella volta, quando comincio a vedere le luminarie per la città.

Quella volta aveva 3 mesi. Era un battufolo di cotone, stava rintanato dentro ad uno dei miei anfibi (dando i primi segnali della sua imbecillità ;-) ). Read more

Le scarpe

Ieri ho comprato le prime vere scarpe per la Frollina. Cioé, di scarpe gliene avevano regalate molte, appena nata, ma qui confesso che io non gliele ho mai messe. Alcune le ha usate per giocarci (e le sono piaciute un sacco), alcune le ho conservate per ricordo.

Ma non gliele ho mai messe. Sono contraria alle scarpe di bellezza su bambini che non camminano e dunque non se ne fanno nulla ma si piegano già, tanto piccolini, alla Moda. Read more

I civili svizzeri

Leggo su Repubblica che il governo della “civilissima” Svizzera, per contrastare l’immigrazione clandestina, durante una partita di pallone contro la Nigeria ha mandato in onda uno spot (che pubblico qui sotto) che molto esplicitamente esprime il messaggio: “statevene a casa vostra”. Read more

Raccontarsi in 5 foto

Rispondo volentieri al meme che mi ha lanciato Popale (in via del tutto eccezionale, io odio i Meme!!!!) su questa cosa di raccontarsi in 5 foto. Dato che la digitale la possediamo da solo un anno e non ho voglia di passare tempo a scansire vecchie foto, vi beccherete 5 immagini molto recenti e non mi vedrete in tutto lo splendore di adolescente anni 80, come avrei voluto… Read more

Dialogo surreale

Scendo in strada. Sento qualcuno che urla: “Mamma di frollina? ehi, mamma di frollina?”

Mi volto. E’ una delle mamme dei giardinetti.

Panz: “ciao! come va?”

Mamma:”bene! e voi? (…) lo sai che la mamma di Alice e la mamma di Giacomo hanno litigato perché la mamma di Veronica ha detto alla mamma di Sofia che la mamma di Alice aveva raccontato che Giacomo è manesco e la mamma di Giacomo era lì, di fianco allo scivolo e ha sentito tutto e allora è andata dalla mamma di Alice e le ha detto che è una vera pettegola??”

Panz: “Strano…”

Mamma: “Strano cosa?”

Panz: “che in questa storia non ci fosse di mezzo anche la nonna di qualcuno. Forse è perché ora è inverno, fa freddo e le nonnedi stanno a casa…”

Mamma: “ciao mamma di frollina, io vado che devo andare a preparare la pappa per la bimba…”

Ora, a parte che ormai la lotta combattuta per conoscere le mamme con il loro nome e non con quello dei figli la considero persa, quel che mi chiedo è: ma come cavolo si chiama la bimba della mamma che ho incontrato oggi????

Stanotte

Un vero incubo.

Mia figlia mi deve confidare chi è il suo spacciatore di energia perché devo assolutamente procurarmi una dose anche io. E una anche per Tino che, forse, è messo peggio della sottoscritta. Read more

Sollievo

A diventare genitori ci sono eventi che si caricano tutti di una simbologia speciale. Eventi che non ci pensi mica prima di diventare genitori ma poi acquistano una loro speciale importanza.

Come quando. Read more

Imprevisti, probabilità, gatti e nanette

La gatta, da ieri, non mangia.

Si è chiusa in un silenzio oscuro, si è posizionata tipo sfinge sul letto e se fai tanto di avvicinarti un attimo, ringhia.

E non mangia. Read more

Cercasi grafico per grande gruppo editoriale – Milano

Visto che questo è un blog molto social, vi giro una segnalazione MOOOLTO interessante che mi è arrivata da una persona che conosco bene e che lavora all’internod della struttura che sta cercando.

si tratta di robba grossa e con belle ed eventuali prospettive. (sotto i post aneddotici)

Per fare una startup ci vuole energia ed entusiasmo, anche e soprattutto se è una divisione di un grande gruppo editoriale.
Per fare una startup che funzioni, quando hai molti progetti all’orizzonte, c’è bisogno di un grafico su cui poter contare.

Uno giovane, che non si spaventi se un giorno c’è da fare un bottone e un altro un minisito. Uno che quando parli di html non si senta offeso nella sua “arte” e ci metta un po’ le mani.

Uno che conosca il confine tra uso e abuso di flash e consideri il gusto come uno strumento di lavoro imprescindibile.
Uno che ci sia 8 ore su 8, 5 giorni su 7 e che capisca che quando sei una startup, con tutta la buona volontà possibile, non ti puoi permettere di offrire un contratto a tempo indeterminato, ma che perlomeno non lo prenderai in giro.

Astenersi: Art director pluridecorati, free lancer oberati, daltonici, serial killer ecc…

mail: newmedia@rcs.it : Inserire nel subject “rif. Panz”

La mamma della coniglia

No.

Non si è portata dietro la famiglia, in questa sua blogoperegrinazione.

Devo fare outing. Poi, forse, vado a togliermi la vita gettandomi in un’otre di crema venus per il ringiovanimento cellulare.

Ieri sera stavamo rientrando in casa. Lungo le scale di condominioBandiera abbiamo incontrato un mio vicino. Appena trasferitosi. Di circa 65 anni.

Guardavano la frollina con sguardo adorante.

Lui: “che bella la sua bambina! mi raccomando se la goda, ci giochi molto che questi anni passano in un soffio…”

Io: “infatti, me lo hanno detto tutti…cercherò di seguire il consiglio perché me lo immagino!”

Lui (guardando la coniglia, accanto a me): “ma è sua figlia anche quella ragazza?”

Io (sull’orlo del sopraddetto suicidio): “mia figlia??? ma io ho34 anni e lei 24…”

Lui (non campanando una sega e con poca esperienza in fatto di donne, evidente!): ” ahh, no, che sembrava sua figlia…”

Ora.

La coniglia è una giovin e carina pulzella. Io certo non sono un fiore.

Ma porcaputtana.

Dovrei avere almeno 10 anni in più per essere mamma della coniglia!

Forse devo andare a trascorrere un periodo in un centro benessere. Questo è un segno, un segno…

La frollina

La frollina – in presenza dell’amica blogger – si è data un bel po’ da fare per assolvere agli obiettivi di una bambina di 11 mesi.

  • Ha sorriso ed è stata molto dolce per un’intera giornata;
  • ha pianto ed è stata molto noiosa per un intero pomeriggio;
  • le sono spuntati due nuovi dentini;
  • ha mosso i primi incerti passettini da sola (2 di numero!).

La coniglia ha avuto modo di saggiare sia le doti culinarie di mia suocera (perché i primi piatti della cena blogger erano stati preparati da lei) che le caratteristiche che l’hanno resa tanto famosa su questo blog in quanto a senso della misura, pacatezza dei sentimenti e equilibrio mentale.

La frollina, oggi, quando la donna dalle orecchie lunghe se ne è andata era molto dispiaciuta e l’ha chiamata per un po’

“Aul? Aul?Aul???”

perché le cose belle, per mia figlia, hanno tutte il nome del nostro gatto.

Vivere quel che si legge

In questi giorni in cui la coniglia è stata ospite qui ho avuto il piacere di vivere quel che leggo. Di sentire dalla viva voce dei protagonisti le storie che stanno dentro ai loro blog, gli accenni, le inflessioni.

Solo di alcuni. Ma è già stata una bella fortuna.

La coniglia è una furbacchiona e ha fatto quello che tutti noi altri vorremmo fare ma per mancanza di tempo e organizzazione non siamo in grado: ha girato la blogsfera in senso geografico. Ha preso la sua blogroll e si è fatta una mappa della penisola, ha conosciuto di persona i suoi lettori e coloro che legge.

E’ passata di qua. Ha portato una ventata di belle cose, di sorrisi, di Sardegna e di racconti.

Ce ne siamo andati in giro per Bologna, con la frollina e senza. Abbiamo organizzato cene con blogger bolognesi e abbiamo conosciuto il mitico S.B (spesso di passaggio qui) che si è rivelato il toscanaccio verace e dalla battuta pronta che è anche nei suoi post.

Io mi sono stancata molto, perché tra lavoro (ovviamente tutti volevano tutto proprio in questi giorni!) e frollina e ciceronate, si è dormito ancora meno del solito.

Ma ne è valsa la pena. Come tutte le volte che ho incontrato dei blogger, mi sono sentita a mio agio. E sono nate delle belle amicizie in certi casi.

Mi sa che prima o poi la copierò. Prendero la cartina, quella della mia blogroll preferita e partirò. Passerò dall’Australia e dalla Nuova Zelanda, che tanto sono vicine, mi farò il giro della Toscana in lungo e in largo, salirò a Milano e Torino e poi andrò in Val d’Aosta. Da lì prenderò un treno e scenderò a Roma, poi forse chissà…se qualcun altro mi prende, anche più giù, verso la Puglia da Baol…

Nel frattempo mi godo la sensazione di tre belle giornate.

Cena di blogger

Ieri sera abbiamo mangiato e bevuto e finalmente parlato (senza aspettare che sotto qualcuno commentasse!).

Ieri sera eravamo noi della famiglia, la coniglia, sonia, sara e il dottor carlo. Read more

La coniglia

Risolverò in breve la questione post di oggi, perché non ho proprio il tempo, poi in dettaglio racconterò di questo raduno bloggerbolognese.

La coniglia NON ha vizi di nessun genere: non beve sigarette, non fuma alcolici e soprattutto non mangia caffè.

E io che l’avevo portata fin da Billi…

quanto spreco!!!!

però è simpatica e pure gnocca.

soprattutto simpatica

soprattutto molto carina con la frolla.

Fare Tino

Ho chiamato Tino al lavoro per fargli un salutino. E’ strapresoin una attività da super scimmia ammaestrata e ha i maroni che gli toccano i tacchi.

Gli ho ricordato che stasera, quando tornerà a casa, oltre a me e a Frollina, troverà anche la coniglia, nostra gradita ospite per qualche giorno.

Mi ha risposto:

“è vero! cavoli, ma allora devo fare Tino? speriamo di essere abbastanza in forma da qui a lì…”
speriamo davvero amore mio.
Che se la coniglia scopre quale noia mortale è realmente la nostra vita ci sputtana con tutto il mondoblog!

porcaputtana!

e io che son due anni che tento di farmi una reputazione…