aneddoti al sugo e frolline al cioccolato
Random header image... Refresh for more!

Posts from — September 2008

In radio

Maronna quanto mi sono divertita.

Maronna.

C’avevo la voce un po’ da travesto per via che stamattina Tino è partito molto presto per una trasferta e allora per non trovarmi che leggevo in diretta e intanto frollina magari decideva di produrre uno dei suoi ultrasuoni di richiamo - di quelli che farebbero scappare qualsiasi forma di vita e che entrano in collissione con le onde radio - ho chiamato mio suocero che è venuto a prenderla alle 8.30, che per noi è molto presto.

Dicevo. Ho lavato, vestito, mangiato e preparato frollina e intanto io non sono riuscita nemmeno a lavarmi via le caccole dagli occhi e nemmeno a prendere il caffè che è poi quello che contrasta la voce da travesto.

Poi - poco prima di andare in onda - bisogna dirlo, che avevo spedito via nonno e nipote in un lampo perché a lui avevo detto che c’avevo una “riunione telefonica” , il suocero mi chiama e mi dice “guarda che la frollina non ha le scarpe!” che mi sono sentita proprio una mamma degenere perché nella fretto, ecco, io non ho messo le scarpe alla silvia.

Allora ho dovuto fare un pacco con una sportina e ci ho messo dentro le scarpepolacchine della frollina che oggi fa un freddo becco e le ho tirate giù dalla finestra a mio suocero che rideva e intanto suonava il telefono che era Aldo alla radio e così niente caffè, niente lavaggio caccole e nemmeno tempo per prepararsi un attimo: per fortuna indossavo il pigiamatigrotto di Tino che mi porta sempre fortuna!.

Via a sparare minchiate. Che diciamolo, a me sparare minchiate è una cosa che piace molto uno perché sono logorroica, due perché sono un po’ esibizionista come tutti i bloggers e tre perché mi rende allegra sapere che poi magari qualcuno lo rendo allegro io.

E diciamolo sparare minchiate alla radio con la voce da travesto non lo avevo mai fatto ma si vede che ci è piaciuto all’Aldo e alla combriccola della PlanetPolentonia perché pare - ma dico pare - che tornerò spesso a fare capolino nella trasmissione del mattino.

Dovrò scrivermi un promemoria da affiggere sulla porta:

“mettere SEMPRE le scarpe a frollina prima di uscire”

September 30, 2008   11 Comments

Panzallaria in Radio

… e per una volta non si tratta di RADIOLOGIA!!!

Vi annuncio che domani alle ore 8.50 sarò ospite telefonica di Radio Planet Milano, durante la trasmissione di Aldo “Aldo Gradimento”.

Leggerò un post di codesto blog e farò quattro chiacchiere con il simpatico dj che mi ha contattato, inconsapevole del guaio in cui si stava cacciando in quanto “aneddoto vivente” per una trasmissione dedicata a aforismi e aneddoti!!!

Chi vive a Milano, Alessandria, Novara, Pavia e altre città della Polentonia mi può ascoltare mentre va al lavoro, beve il caffè o fa la cacca su queste frequenze

Gli altri possono provare collegandosi al sito internet: www.radioplanet.it

Che dire…grazie Aldo e spero non ti pentirai di quello che stai facendo!!!

September 29, 2008   6 Comments

L’allegro ricovero - parte I

Sono arrivata alla lussuosa Casa di cura dell’Altracittà con ancora le caccole agli occhi e il mio borsone pieno di libri e pigiami per ogni stagione. All’accettazione si sono subito presentate due medichine talmente gnocche ma così gnocche che Tino per poco lasciava una scia di saliva per il corridoio.

“Per domani desidera ravioli ai funghi o pasta al pesce?” mi ha chiesto una dolce e zuccherosa infermiera mentre compilavo le carte per la clausura che mi stava attendendo.

Ho subito pensato cazzo. Cazzo non ho portato il pigiamino da sera, porcavacca, come al solito ci faccio la figura della smandruppona squinternata.

[Read more →]

September 26, 2008   13 Comments

Vado e torno

Parto per la mia vacanza premio in Ospedale.

Ci sentiamo la settimana prossima.

Frattanto vi lascio con qualche fotina delle vacanze

Da Vacanze settembre 2008

September 23, 2008   16 Comments

Frollina e i cavalli

“Frollina, il cavallino è andato a nanna, non possiamo più giocarci, lascialo dormire, hai già fatto 3 giri!”

Lungomare. Caldo. Una buona mezz’ora che cavalchiamo il cavallino elettrico a suon di gettoni.

Mamma e papà sono stufi e ormai privi di monetame.

Frollina ci rimane un po’ male ma decide di scendere dal cavallo dopo averlo chiamato - nel tentativo di svegliarlo - per un infinito numero di volte.

Crediamo sia finalmente giunto il momento di svoltare l’angolo e tornare.

Lei ci pensa un attimo. Sta già camminando ma ha un’incertezza. Una lampadina le si accende in testa.

Si volta e torna al cavallo immobile e immutabile. Si piega verso il bussolotto che si mangia i gettoni e che fa partire il cavallo e comincia a chiamare:

“gettone? gettone? gettone?????????????”

Ha capito che anche il cavallo, come tutte le cose, ha un prezzo e che la libagione pecuniaria vale più di mille carezze alla sua nera criniera…

(lo avrebbe anche scassinato il bussolotto se noi - seppur molto tentati dal furto innocuo di una duenne - non avessimo fatto i genitori morigerati e l’avessimo portata via dalla tentazione…)

September 22, 2008   7 Comments

Tino e le buche

Al mare a Tino ci piace scavare delle buche profondissime. Costruisce dei veri e propri condotti sotterranei per l’acqua e si impegna come un architetto al suo primo stage non pagato.

Lo vedi che le vene del collo si ingrossano nella concentrazione e che i neuroni sono attivati in ogni loro anfratto per sfidare vento, salsedine e bambini tedeschi.

Solo che i bambini tedeschi c’hanno quelle vanghe super professional mentre Tino deve accontentarsi della dotazione in plastica della Frollina.

Al mare Frollina ama giocare a Godzilla: entra nelle buche che costruisce suo padre e poi sfonda tutto, fognature, condotti, e muri di cinta.

Si butta a piedi pari e comincia a calciare per radere al suolo ogni forma di vita.

Così al mare, Tino e la Frollina passano le giornate a rotolarsi nella sabbia. Tino progetta il modo migliore per rubare le attrezzature dei biondi crucchi con le pale in titanio ultraleggero e cova pensieri orribili, tipo tornare nottetempo a distruggerne il lavoro, Frollina salta.

Salta su ogni opera umana costruita con la sabbia.

Due bambini.

Che poi, quando il tempo è particolarmente clemente, si tuffano a mare insieme, cotolettati dalla enorme quantità di sabbia che ha invaso OGNI anfratto del loro corpo.

Per fortuna almeno Tino ha imparato a trattenere la cacca. Perché al mare Frollina si nasconde dentro le casette, quelle di plastica, quelle dei bambini, e partorisce - tutta contenta - stronzi di dimensione e odore apocalittici che poi la mamma deve raccogliere con le sue mani da rettile.

September 21, 2008   10 Comments