Panzallaria - blog di panza

aneddoti al sugo e frolline al cioccolato

Pulirella

Procediamo.

Sto diventando la Regina del regno di Pulirella e devo dire che quasi quasi mi piace. Avevo bisogno di fare fatica fisica e passare intere giornate a pulire una casa che trasuda calce è faticosissimo ma soddisfacente per il mio cervello. Continua..

Problemi in condominio

Incontro l’ansiosa al bar. L’ansiosa è colei che si occupa delle pulizie scale e di simil amministrare il nostro condominio che tentiamo di autogestire in regime di buon vicinato per risparmiare qualche soldo.

L’ansiosa mi chiede calorosamente quando torneremo a Villa Borghese. C’è da dire che in un afflato di senso di colpa cronico le ho lasciati pagati 2 caffè perché me la immagino, in preda ad un attacco di panico, a gestire la polvere e i calcinacci che da due mesi invadono le “sue” scale. Forse il calore non è dovuto all’affetto ma alla speranza che il suo lavoro smetta di essere così sminuito.

Parliamo un poco e mi aggiorna sul Condominio. Preoccupata mi dice anche che lei va in vacanza e che non sa come fare per pulire. Le dò la mia disponibilità, che c’ho bisogno di soldini e mi farebbe comodo questo lavoretto extra.

Mi dice che d’estate anche se piove meno, nel nostro condominio c’è un grosso problema, che una piaga inestinguibile rende insonni le sue notti e che non sa come risolvere una annosa e torbida questione.

D’estate, dice l’ansiosa, il nostro condominio subisce il problema - mortifero per le sue scale - del cocomero. C’è qualcuno - bruci all’inferno! - che d’estate mangia cocomero e poi OSA scendere a buttare nel pattume i resti sgocciolanti sul suo esimio lavoro di pulizia.

Gocce di atroce cocomero. Sugo e semini. Peggio delle cavalette e della carestia.

Roba che forse non dovrei nemmeno raccontarvi per non far fare brutta figura al palazzo.

Qualcuno di voi ha consigli? come possiamo risolvere questa crisi condominiale?

Assoldo la Rosy e l’Olindo?

buona domenica

La coscienza di Xeno

Sudati come mandrilli, Tino ed io stiamo iniziando a pulire la nostra Villa Borghese. Mancano solo i battiscopa, un carton gesso per coprire dei tubi in bagno che stanno terminando i nostri amici muratori e di collegare l’acqua calda. Martedì arriva la cucina Valentina.

Mentre sono appesa alla finestra della camera di Frollina per pulire i vetri e gli infissi Tino ed io si discute di quanto stiano diventando razzisti alcuni italiani e di quanto lo siano soprattutto quelli che dicono che loro no, loro non sono razzisti.

Tino si netta del sudore impastato a calce e per fare il verso a chi si maschera dietro a questa affermazione se ne esce con un:

“Non sono io che sono razzista, è il resto del mondo che è negro!”

Io lo guardo divertitissima, sudatissima e piena di polverina bianca che sembro imparentata con gli agnellini e tutta seria gli domando:

“cos’è questo, il primo assioma della Coscienza di Xeno???”

Inutile dire che ci autocompiaciamo molto della nostra simpatica ironia ;-)

Tanto ci resta in un sabato di fine giugno a lavorare come matti.

Ora mi faccio una doccia

Cucina

Non so se è stato a far la voce grossa e a dire che avrei “adito le vie legali” o se comunque sarebbe successo lo stesso, di fatto ieri ho mandato mail (copia sotto) a Mondo Convenienza e oggi un prode operatore ci ha avvisato che sabato potrebbero venire a montarci la cucina…

è doveroso ringraziare kami, lavale e adele e tutti gli altri che si sono adoperati per il mio stomaco con preziosissimi consigli…GRAZIE!!!!

Ecco quel che gli ho scritto ieri:

Buongiorno,sto scrivendo in riferimento all’acquisto numero xxxx effettuato da noi (Tino Panzallaria) in data 19/04/2008 con venditore “pluto” (sic) di una cucina Valentina presso il Vostro negozio di Prato. La cucina - ci ha assicurato il venditore - ci sarebbe arrivata entro 35 giorni (massimo 40) dall’acquisto, nella settimana che andava dal 9 al 16 giugno. Non avendo ricevuto alcuna telefonata, qualche giorno prima del 9 ho chiamato per avere notizie e mi è stato detto che probabilmente sarebbe arrivata con 2/3 giorni di ritardo. Ho nuovamente telefonato il 16 giugno e un operatore mi ha detto che la cucina non era ancora in produzione e che dovevamo aspettare altri 20 GIORNI LAVORATIVI. Mi sono lamentata e mi è stato detto che i tempi di consegna sono INDICATIVI. In effetti il venditore ci aveva detto che i giorni sarebbero stati INDICATIVAMENTE 35, REALMENTE 40 e noi abbiamo prestato buona fede a questa parola, credendo nel valore delle parole date e della loro ottemperanza e non abbiamo pensato che per MondoConvenienza non fosse così (tra l’altro sul vostro sito i tempi indicati sono proprio quelli che date verbalmente ai clienti - http://www.mondoconv.it/pronta_consegna.aspx) . Dal 16 giugno sono passati 10 giorni (noi mangiamo sia nei giorni lavorativi che in quelli feriali) e dato che l’ultima persona con cui ho parlato ha sottolineato che anche questi che ci avete dato sono tempi indicativi (gli ulteriori 20 giorni lavorativi) voglio sapere come avete intenzione di procedere e avvisarvi che non abbiamo intenzione di attendere oltre la prossima settimana la nostra cucina e che nel caso così fosse procederemo a inviarmi regolare raccomandata di messa in mora e adiremo le vie legali. Questa mail - dato che da parte vostra non abbiamo avuto nessuna tutela - viene inviata in copia conoscenza anche all’associazione AltroConsumo. Attendiamo una risposta chiara, precisa e reale entro 3 giorni dall’invio di questa mail, oppure valuteremo la possibilità di fissare un nuovo prezzo alla cucina che non ci avete ancora inviato, decurtando quello che spendiamo in tre per mangiare ogni giorno e per il disagio di non poter tornare a casa nostra senza la cucina. Dato che sembra che molte cose siano indicative a Mondo Convenienza, siamo certi che uguale politica si possa applicare anche al prezzo di una cucina che non arriva e di cui - se non avessi fatto io delle telefonate - nessuno si sarebbe nemmeno premurato di darci alcuna informazione. Attendo notizie entro 3 giorni e se entro il 1 luglio la nostra cucina non è montata a casa nostra provvederemo a inviare regolare raccomandata con la Messa in Mora. grazie per l’attenzione 

Panzallaria

una consumatrice

 

Scommesse

Avevano scommesso. Una giornata calda d’inferno e nessuno in giro: luglio 1963. Tutto il mondo boia stava al mare, mogli al mare, figli piccoli al mare.

Loro quattro erano rimasti a Bologna che la scuola era finita e iniziava il tempo del lavoro. Enzo lavorava in una pompa di benzina sulla via Emilia e quando alla sera tornava a casa sua mamma gli diceva che sembrava un barile di nafta ed era meglio si mettesse in balcone qualche ora che la casa era pulita e non voleva che i vicini pensassero che cucinava delle robe strane, con tutto quell’odore di benzina e sudore.

Beppe detto il lungo ( e pare non per la sua modesta altezza di un metro e 68) faceva l’aiutante dal macellaio, il Conca lavorava dal meccanico e Ianes stava nel bar del babbo a fare caffè e a intrattenere gli amici raccontando della Gina, quella porcona della sua vicina di casa che d’estate girava in mutande e reggiseno e la dava via a tutto il quartiere.

Il bar San Petronio, che era poi tutto quello che avrebbe lasciato il padre allo Ianes era il ritrovo abituale dei quattro amici in quella estate afosa. Si stava lì fumando come matti, parlando della Gina e del mondoboia che era al mare e intrattenendosi come si poteva.

A far scorrere un po’ di adrenalina erano sempre le scommesse sulle carte o sul biliardo e la posta ogni giorno si faceva più alta. Continua..

Relax domenicale

Sono settimane, mesi che non stacchiamo un secondo, a volte girando anche a vuoto. Prima le malattie continue di frollina e le notti insonni poi il lavoro e l’asma e alla fine i lavori in casa.

La famiglia Panzallaria finirà veramente a panza all’aria se continua così. Sabato Tino ed io abbiamo rasato i muri della stanza di frollina, attività che mi ha dato una certa soddisfazione ma che è faticosissima, soprattutto quando fuori ci sono 35 gradi e il tasso bolognese di umidità.

Il nostro bagno borghese è finito e io sono assolutamente soddisfatta, solo che ovviamente ora ci sono tutti i piccoli maroni che vengono alla luce: dove abbiamo comprato il wc ci hanno dato una scheda tecnica sbagliata sulle misure del cesso e noi l’abbiamo passata all’idraulico che ha costruito gli attacchi secondo quella scheda e poi ha buttato la scheda.

Alla fin della fiera il cesso non andava bene ma noi non avevamo più le prove che la scheda tecnica fosse sbagliata e abbiamo dovuto compiere un pellegrinaggio di una giornata per trovare il cesso con gli attacchi giusti: mai pensato tanto a lungo ad un wc senza avere un attacco di caghetta!. Continua..