Va mo’ là
Va mo’ là. Forse c’ha ragione il buon Fox e con lui tutti gli oroscopifici di fine anno. Va mo’ là.
Forse la ruota sta per girare. Va mo’ là.
Perché oggi, 31 dicembre 2007, c’è stato un SEGNO.
Uno di quelli che possono mandare solo le stelle.
Va mo’ là.
Al supermercato, la cassiera ha fatto la chiusura e cassa e il cambio con la collega subito DOPO che noi avevamo finito di pagare.
E non subito PRIMA, come ci capita sempre.
Va mo’ là la Panz. Mica fortuna da tutti eh???
AUGURI RAGAZZI!!!!
E godiamoci le cose buone della vita; quelle che non vediamo perché ce le abbiamo sempre davanti agli occhi, quelle essenziali che diamo tanto per scontate.
Che sono quelle che ci devono fare stare bene. Mica sciocchi fronzoli di forma e sorrisi finti.
Sono le piccole cose senza importanza apparente che ci stanno davanti e dentro al cuore.
Robe tipo: mia figlia è SANA, CARINA, SIMPATICA e ho un compagno delizioso.
O robe come: sono una persona in gamba e ho un sacco di amici e opportunità per essere felice.
E se a qualcuno ora non va tanto bene, meglio ricordarsi che
LA RUOTA GIRA SEMPRE…
come le pagine del calendario.
Buona fine; buon inizio
Panzallaria’s family
Ludica et perversa mente
Tra compleanno e natale a nostra figlia sono arrivati milionimiolioni di regali. Tutti molto carini, alcuni davvero speciali.
Quelli che piacciono a me non sempre coincidono con i suoi preferiti. Le piace molto la can-mobile che ci ha mandato via posta il Con-sesso.
Le piacciono molto i giochini che parlano e cantano. Read more
Viaggio
I nonni hanno regalato qualche soldino alla frollina, per natale. Andrà ad accumularsi sul suo conto postale.
Però ora nostra figlia è decisamente più ricca di noi (e vi assicuro che nemmeno lo è così tanto).
Stamattina, mentre con Tino si decideva per chi sarebbe andato a fare il versamento ho detto:
Panz: “Invece di versarli, potremmo metterli in un viaggio…”
Tino: “Ma Panz cheddici!!! vergogna, pensare di farti un viaggio con i soldi di tua figlia…”
Panz:”No, non hai capito. Imbarchiamo lei su un aereo, le facciamo fare un viaggio con i suoi soldini e noi dormiamo per una settimana!!!”
Tino (con gli occhi sognanti rivolti al cielo e al letto): “Ohhh, si. ohhh, si. Dicono che poi alle hostess piacciano così tanto i bambini…”
La cena degli sfigati
La sera del 24 molte persone fanno il cenone con la famiglia.
Almeno a Bologna.
Alcuni invece questa tradizione non ce l’hanno. Tino ed io siamo così. 5 anni fa, per scherzo e per caso, abbiamo deciso di fare cena con un amico che anche lui quella tradizione lì non ce l’ha mica. Read more
Natale intelligente
Stanotte ho sognato che era il futuro. Un futuro di quelli che sono realistici, tipo che non finiva il mondo in quattro e quattro otto, ma piano piano. Che la gente era ancora più individualista di oggi e che le bambine di 8 anni potevano frequentare la scuola per diventare veline e si fidanzavano con i pulcini delle Primavere di tutte le più importanti squadre di calcio.
In questo futuro a nessuno gliene importava un fico secco della carità cristiana o dei dettami altruistici dell’Islam e le due religioni erano diventate i principali sponsor per guerre in ogni angolo del pianeta. Read more
Uno su due
Ieri sera in tivu hanno detto che quest’anno un italiano su due non ha risparmiato nulla.
Tino ed io ci siamo guardati e abbiamo constatato che ci è andata proprio di sfiga perché ad entrambi, come partner, è capitato l’italiano sbagliato!!!!!
E voi? da quale parte state?
Però, anche se noi siamo entrambi quell’uno su due, devo dire che mi sento proprio fortunata, perché per il 2008 abbiamo messo da parte una confezione dolcissima di frollini frollosi frollinabella che vale molto più di tanto oro e denaro e titoli in borsa.
E con questo attacco di miele sdolcinato, mentre corro per finire un lavoro prenatalizio, mentre corro per comprare i regali ma — soprattutto – per organizzare la festa di domani in onore della frollina (che alla fine ho unito tutto, parenti e amici e la torta la farà il pasticcere che non ne ho il tempo, mi tengo le ricette e appena sarò nuovamente ispirata ne farò tesoro) vi auguro
buon natale.
…anche se poi scrivo lo stesso, ma oggi mi arrivano talmente tanti auguri che ho pensato che fosse il giorno deputato a fare gli auguri…;-)
Tempus fugit e regali puret
La gatta sembra riprendersi; da un momento all’altro ha smesso di assomigliare a Linda dell’Esorcista e ha ricominciato a mangiare;
la frollina sta mettendo tutte le sue energie nel camminare e assume un andamento sempre più sciolto, che all’inizio – per la verità – sembrava il clone di Lerc (con la ci dolce) della Famiglia Addams. Ora se ne va ovunque, sulle sue zampettanti zampette, anche se la meta preferita rimane la tazza del cesso, dove vorrebbe infilare la testolina, come a rimirare le stelle in fondo al pozzo e la lettiera puzzona dei gatti, che le ricorda molto la sabbia del mare e con la quale vorrebbe costruire dei fantastici castelli da competizione. Read more
Se lo ha detto Fox…
…in televisione, allora ci voglio credere.
Che tutti questi pianeti opposti allo Scorpione, come per magia, si tramuteranno presto in veri e propri portafortuna.
No perché a me non è che vada benissimo ultimamente. Read more
18 dicembre 2006
Dato che domani non credo mi collegherò, i festeggiamenti blogger per il compleanno di frollina li anticipo ad oggi.
Per l’occasione, inizio con un video post:
E adesso frollina ti racconto la storia di quando sei nata.
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Un anno fa
a quest’ora: 20 circa del 16 dicembre 2006 Tino ed io prendevamo la macchina e andavamo all’ospedale, dopo 2 giorni, molte contrazioni, una doccia, qualche pianto e tanta fatica
avrei messo nel mondo la piccola frollina.
E’ tenero ricordare.
Mondi paralleli dietro agli sportelli
In questo periodo ho molte incombenze, legate a tutta una serie di situazioni che non vò a spiegare.
Molte di queste incombenze sono emotive, ma hanno anche delle basi burocratiche da risolvere.
Così ieri ho dovuto fare alcuni giri presso uffici comunali dei più vari e in cui prima non avevo mai messo piede.
Mi ha accompagnata la mia amica Babi che è avvocata e ne sa una più del diavolo. Valido supporto.
Una mattina che si prospettava angosciosa e a tratti noiosa si è trasformata un’avventura ai limiti del paranormale.
Molto divertente. Read more
Primo passo
Per rincuorare tutti coloro che stavano per chiamare TelefonoAzzurro a causa delle mie naziazioni nannesche: frollina in tredicotre giorni, non solo va a nanna allegra come una Pasqua, non solo dopo che l’abbiamo sbaciucchiata, salutata, rincuorata e confortata, ci fa ciao con la manina.
Ma dorme. Dorme TUTTA la notte!!!! E ha ripreso a svegliarsi alle 8 e non più alle 5.30!!!!
Per tutti è un sogno. Perché l’è tornato appetito, perché è serena e perché ora non chiama più disperata, nel cuore della notte, in cerca di due braccia (le mie) che la cullino per dormire.
Il fatto che siano bastati 3 giorni mi fa credere che la mia teoria fosse esatto. Mi sentivo infatti che la bimba avesse perso sicurezza e si sentisse un po’ spaesata perché quando si era ammalata, un mese fa, le avevamo radicalmente cambiato le abitudini e io accorrevo non appena faceva “uè!”.
Ora sembra che – riprendendo le nostre routine e rassicurandola che non c’è niente che non vada – lei abbia ritrovato i suoi ritmi di vita soliti, quelli che tanto faticosamente le abbiamo insegnato.
Insomma. Io ( e sottolineo io, e sottolineo in maniera adeguata alla mia situazione) non posso che applaudire Estevill e mandargli un fascio di fiori rossi.
Perché era quello di cui Frollina aveva bisogno. E anche noi. Che diciamoci la verità: una intera notte di sonno non guasta, soprattutto quando attraversi periodi faticosi com’è questo per me.
Per quanto riguarda gli altri macroproblemi della mia vita, ora bisogna cominciare a risolvere quelli.
Alcuni avranno bisogno di più tempo, altri meno. Alcuni avranno bisogno di ironia e autoironia, altri di raziocinio e lucidità.
Ma sono pronta.
Pronta a salire sul barcone che – pur facendo acqua da tutte le parti – è pur sempre il mio.
La vostra eroina Panzallaria, nei prossimi giorni dovrà sfidare i loschi suoceri che hanno un malefico piano (che lei però è riuscita a smascherare grazie alla prova principe: i guantini della sfida!) per toglierle ogni autorità sul piccolo e tenero frutto dei suoi materni ovetti.
La vostra eroina Panzallaria, poi, dovrà sfidare la burocrazia e invischiarsi in un’antica lotta intestina (di quelle che danno la diarrea, per dire
) e uscirne nuova e pulita e più forte.
Dato che la criptonite, alla vostra eroina Panzallaria, non le fa alcun effetto, credo che proverà con la Nutella.
Perché, come mi ha consigliato qualcuna di voi, la Nutella ne ha salvati tanti.
Cavoli!
Jappe mi telefona dal numero del lavoro. Voce professionale e molto, molto impostata. Non lo riconosco.
Mi dice “Panz? sei tu Panz? sono Jappe!”
“Jappe chi?”
Lui ride e risponde “Jappe, quello che mangia come un tacchino!” e allora capisco.
Con quella voce impostata mica lo conosco eh?
“Sono via per lavoro, per quello parlo così…”
Facciamo una breve conversazione, sto lavorando anche io e dobbiamo entrambi tagliare un po’ corto.
Dopo un preambolo sul come stiamo dice:
“ti ho telefonato per chiederti una cosa importante”
“ok, sono pronta!” penso che si tratti di una pseudo consulenza lavorativa, perché con Jappe a volte capita.
“ti piace il cavolo?” mi fa lui.
“…?…si…”
“no, perché c’ho in macchina 8 cavoli dell’orto di mio babbo e volevo sapere se poi ve ne posso portare qualcuno. E poi c’ho anche dei finocchi. E del radicchio!”
“ok jappe, grazie! ’spetta che prendo la mia agenda e vedo quando sono libera così fissiamo un appuntamento…”
è bello sentirsi sempre al centro di un mondo produttivo e professionale…
Cultura
La Frollina ieri ha reso molto orgogliosa la sua mamma. E non parlo del fatto che ha dormito tutta la notte serena e tranquilla, riprendendo gli antichi ritmi a noi tanto cari, ma della sua propensione alla cultura.
Dato che ha imparato a camminare ma non lo sa ancora – senza sostegno, infatti, fa solo pochi passi e poi si lancia al collo di mammà in una caduta rotolante – si sostiene grazie ad ogni mezzo.
Per esempio c’è questa poltroncina che le hanno regalato i nonni, della grandezza sua e dall’interno in gommapiuma e lei la usa come appoggio.
Si attacca alla poltroncina e parte come un razzo.
Ogni tanto raccoglie qualcosa per strada e lo piazza sulla seduta, a mo’ di carrello del supermercato.
Ieri, insieme alla sua costruzioncina verde, ha messo con cura sulla poltroncina Dialogo sul metodo di Feyerbend, il libro che sta leggendo Tino.
Io mi sono sentita proprio proprio orgogliona. Ma orgogliona orgogliona eh?
E la mia mente è volata a quando sarà una scrittrice famosa e andremo alle presentazioni dei suoi libri e probabilmente terremo in casa, nella parte alta della libreria, il Nobel che avrà vinto…
Son bei momenti per una mamma.
Alcuni vostri commenti mi hanno fatta incazzare
Lo dico pubblicamente, così non rischiamo fraintendimenti.
E mi rivolgo soprattutto a te, cara Paola che fai la maestra in casa d’altri.
Ma voi pensate veramente che io sia una nazista che addestra frollina come un cane, non ha il cervello per adeguare le norme al proprio vissuto e al proprio ruolo materno amoroso e che metto mia figlia in una condizione di campo di concentramento????
No perché se è così: PUSSATE VIA, NON PASSATE PIù DI QUA CHE IN QUESTA CASA NON SIETE GRADITI.
Perché?
perché non avete capito una cippa.
Non pretendo che non sia così ma pretendo il rispetto. E cani sarete voi.
Credete veramente che io legga un libro ed eventualmente lasci VOMITARE mia figlia nel lettino???
Non so voi ma io non ho mai preso le cose pedissequamente e ho sempre cercato di adattarle alla situazione e di farlo in modo critico e pensante.
Quindi per favore, prima di lanciare giudizi pesanti come il piombo, contate fino a 10, se no poi a me viene la stessa tentazione eh???
Trovo ridicolo e assurdo che un bimbo di 10 mesi dormi attaccato al lettino di mammà cara Paola, ma non mi sono mai permessa di imporre questo mio pensiero ad altri.
Freestyle, che la pensa diametralmente all’opposto di me, lo può confermare: sono per la libera scelta in libero mondo.
Ciò che è giusto per un bimbo, non è detto che sia giusto per un altro.
E sai cosa? mia figlia che dorme nella sua stanza da quando di mesi ne aveva 3, a 10 mesi col cazzo che si svegliava alla notte per essere allattata.
Ha sempre fatto tutto un sonno. Tranne nell’ultimo mese, in cui ha cominciato a fare i capricci (e se lo dico io che la conosco e tu come mamma montessoriana dovresti saperlo ancora meglio!), proprio di capricci si trattava.
Perché è stata male e ho cominciato a riaddormentarla nella notte cullandola e lei ci ha preso gusto.
Svegliandosi anche 4 volte per notte. Per sfizio.
Ho applicato due giorni di Estevill (non avrei mai fatto vomitare mia figlia!) calibrato sul nostro vissuto e mia figlia ha ripreso a dormire tutta la notte senza mai svegliarsi, non piange nemmeno quando si addormenta e si sveglia molto più allegra.
Allora??? forse per frollina non è che c’ho un po’ ragione io???
Come i miei lettori sanno, non leggo molti libri sulla maternità perché spesso li trovo infarciti di luoghi comuni che nulla hanno a che vedere con il mio istinto e il mio modo di rapportarmi ad un’altra persona: mia figlia.
Come molti lettori sanno, proprio all’istinto mi sono sempre affidata e non alle stronzate da sito new age o da consumismo sfrenato di mamma che vuole dare il meglio al proprio piccolino, basta sia firmato o approvato dal pediatra sticazzi.
Come molti sanno, ho sempre accettato il contradditorio, l’offesa gratuita no. E come vedi, cara Paola, so offendere anche io se voglio.
Perché a me di passare per la nazista addestratrice di cani perché una che non so nemmeno chi sia e si firma con un sito non suo, mi fa girare i coglioni a 1000.
Non sai un cazzo di me ne’ della mia storia nè di mia figlia. Pensa al tuo piccolino di 10 mesi, fa la mamma full time e smettila di comportarti come se gestissi la santa inquisizione, che l’epoca delle streghe che bruciano sul rogo è finita.
E quelli che hanno pensato che fossi una nazista sul serio e che c’hanno il cervellino così poco flessibile da credere che io faccia qualcosa contro mia figlia.
FUORI DALLA PORTA
piesse: nessuno ha mai detto che queste sono cose poco importanti. E’ evidente che non ne scriverei. E’ evidente che non gestirei un blog dove nel mio piccolo cerco di dare anche un minimo sostegno ad altre mamme che si sentono inadeguate come la sottoscritta (le mamme perfette, quelle mi interessano ancor meno delle noccioline), ed è evidente che non mi inalberei tanto.
Detto questo, smettiamola di vedere solo le nostre poppe cariche di latte. Il mondo è grande, pieno di cacca e di cose orribili. E la vita di ognuna di noi, almeno la mia, non finisce nello sdilinquimento per il sorriso di mia figlia.
Questa è solo una parte.
E ribadisco che io me la prendo con il modo e non con le idee diverse dalle mie. OK???
Io non vi chiedo di fare come me e non mi permetto di giudicare, voi fate altrettanto che questo non si chiama contradditorio ma scopa nel culo











