Sulla questione Rom
Pubblicato da Panzallaria
Dato che questo post ha scatenato un acceso dibattito sulla questione Rom che ha trasceso il tema stesso del mio articoletto e dato che non mi piace parlare per sentito dire e sono estremamente ignorante in merito, ho deciso di prendermi la briga di condurre alcune ricerche sul tema.
Voglio capire se è vero che la maggioranza degli zingari vive di espedienti illegali (come il furto) e se è vero che hanno l’usanza di rapire i bambini e quali sono i casi di rapimento accertati, avvenuti in Italia negli ultimi anni.
L’obiettivo è quello di creare un piccolo documento/post senza pretesa di esaustività su cui basare (dati alla mano!) future discussioni non buoniste ne’ preconcette o fondate sull’ideologia politica.
Sono fermamente convinta che non si possa agire in maniera arbitraria e violenta - arrogandosi il diritto del giudizio - contro nessuno, dunque se pure scoprissi che gli zingari rubano usualmente i bambini ciò non significherebbe che ritengo valido il metodo forcaiolo dei tanti che corrono a bruciare i campi rom per eliminare il problema.
Detto questo, mi piacerebbe concedermi la possibilità, dato che si sta nuovamente diffondendo un sentimento di odio nei confronti di questo popolo, di venire a capo di alcuni Topòi che ci portiamo nel dna fin da tempo immemore e che hanno scatenato le persecuzioni razziali durante la II guerra mondiale.
Mi occuperò della questione Rom non perché abbia particolare simpatia per questo popolo o perché credo che tutti i Rom siano degli stinchi di Santo (d’altra parte noi italiani abbiamo degli illustri rappresentanti del Male come i tanti Olindo, Rosy e Mario Alessi e non per questo siamo tutti cattive persone!) ma perché il post me ne ha dato lo stimolo e perché in questo momento bisogna iniziare da qualcosa.
Chiunque abbia voglia di aiutarmi (che i miei mezzi sono poveri e sono molto impreparata sull’argomento) sia con esperienze dirette che con riferimenti bibliografici, dati statistici, ricerche sul campo o conoscenze personali è assolutamente ben accetto e si può fare avanti o con un commento a questo post o con una mail personale
Sul Panzaldone ho intanto riepilogato alcuni articoli interessanti sull’argomento che sono stati segnalati nei commenti al post incriminato.
L’informazione è l’unico mezzo che abbiamo per contrastare l’intolleranza, la paura del diverso e per cercare - in qualche modo - di scardinare i pregiudizi.
Appena ne avrò la capacità scriverò un post articolato con i dati di cui sarò venuta a conoscienza ed eventuali interviste a persone che lavorano con i Rom e si occupano in maniera concreta del problema.
Uccelli venite a me
Pubblicato da Panzallaria
Questa la devo raccontare immediatamente: oggi mi trovo più simpatica del solito. Oggi mi darei il premio “Stordita in simpatia”.
Sto lavorando. Squilla il telefono ed è Tino che nella pausetta caffè pensa a me. Ci mettiamo a parlare e dato che io sono una grandissima cafona, mentre sto al telefono mi collego a questo blog con l’idea di leggere qualcosa non appena avrò messo giù. Nel frattempo Tino ed io continuiamo a parlare. Le finestre sono aperte sulla campagna che circonda la casa di mia mamma. Profumo d’estate, suoni d’estate.
“Ma cos’è questo rumore?” fa Tino. “Sembra come un pigolio di uccellino piccolo!” rispondo io.
In effetti lo sento fuori dalla finestra ma anche in camera nostra. C’è qualcosa che pigola in casa. Proviene dagli scatoloni, quelli sotto la scrivania.
“Cazzo, è entrato un uccellino. Cazzo c’è un uccellino che si è incastrato tra i nostri scatoloni!” dico a Tino con il pensiero rivolto a quel piccolo essere indifeso e alle possibili brame dei miei gatti.
Metto giù il telefono e parto alla ricerca del povero esule. Mi metto a ravanare ovunque. Mi metto a cercare tra le mutande e i reggiseni, tra le parrucche di carnevale e i giochi di frollina. Mando i gatti in un’altra stanza e cerco.
Ad un certo punto, mentre l’ansia per il pennuto sale, mi rendo conto che la luce che arriva dal piccì mi infastidisce e decido di chiuderlo momentaneamente (è un portatile e mi basta abbassare il video).
Continuo le ricerche. Ma mi accorgo che l’uccellino non pigola più. Penso a una disgrazia. Oddio l’ho schiacciato inavvertitamente spostando gli scatoloni. Oddio ho fatto una polpetta. Oddio andrò all’inferno. Proprio mentre mi metto le mani nei capelli mi sovviene che il blogghettino a cui mi ero collegata c’ha un pulcino sulla testata e che la sua padrona si firma Piulina nei commenti.
Non sono molto intelligente ne’ sveglia, come la sopraddetta storia vi starà insegnando, ma qualcosa mi dice che l’uccello canterino sta dentro al suo blog, nel mio computer…
Non potete capire quanto ho riso.
Nemmeno se ci pensassi alla notte riuscirei a divertire tanto me stessa con queste piccole perle di saggezza popolare…
ovviamente grazie a Piulina, involontaria complice della mia cojonaggine!
Gelato al cioccolato
Pubblicato da Panzallaria
Frollina ieri.
Per la babbiona che sarò
Pubblicato da Panzallaria
Oggi vi ammorberò un poco con i progressi della mia Prole che - scusate l’egoismo - poi quando sarò una vecchia babbiona mi farà piacere rileggere certi eventi cruciali nella vita di mia figlia. Magari per allora lei mi odierà perché la salasso di soldi con l’ospizio e mi piscio sempre nel letto e poi tocca a lei pulire il pappagallo e le lenzuola, però io potrò fare il mio amarcord e sarò una vecchia rincoglionita, pisciona ma felice.
Frollina ci sta onestamente dando molte soddisfazioni in questo periodo.
Al mare con la nonna le sono spuntati 4 denti: ( i molari prima dei premolari!). Ora ha un viso diverso dovuto alle guance che sono piene anche dall’interno. Ha messo su 1 kilo e sta rifiorendo, i capelli si sono sbionditi e ha i boccoli.
Dice un sacco di cose, per lo più incomprensibili, ma fa molto ridere. Ieri sera le ho dato i tortellini - che le piacciono molto da brava bolognese - e le ho detto “questi sono i turtlén!”. Lei ha passato tutta la sera a ripetere “tu-tlè! tu-tlè!” e se le chiedevo cosa aveva mangiato rispondeva tutlé e anche se le chiedevo cosa le piaceva rispondeva tutlè! mettendo il dito sulla guancia per avvitarla nel segno internazionale del consenso gastronomico.
Ora la piccola monellina balla molto. Ha imparato il girotondo e le piace molto la parte in cui vanno tutti giù per terra: si tuffa a chinino e batte le mani. Ogni tanto improvvisa danze inventate e cammina stile blues brothers, a grandi falcate e ogni passo piega maggiormente le gambe in avanti fino a trovarsi acovacciata. Lo fa proprio con un intento danzereccio che la rende veramente simpatica.
Ha una passione sfrenata per cani, gatti,muratori al lavoro, macchine elevatrici, ruspe, elicotteri e scarpe. Indossa qualsiasi scarpa trovi per casa e nel caso non riesca a trovarne nessuna va direttamente alla fonte e ha imparato ad aprire la scarpiera o a scippare le ciabatte che ci si toglie quando stiamo seduti sul divano.
Saluta gli elicotteri con entusiasmo con “ciao ciao” pieni di emozione e ripetendo co-co-co come una macchinetta rotta.
E’ un radar canino: riuscirebbe a fiutare la presenza di un quadrupede a 10 kilometri di distanza. Volevano assumerla al canile municipale. Quando un cane è nei paraggi, alza il ditino al cielo e comincia a gridare “bau, bau, bauuuuuuu” e ad avere tutti i segni tipici degli innamorati.
I muratori la affascinano più di una magia. Li chiama “Pumpui” e quando li vede all’opera imita i loro gesti facendo pum pum pum con la bocca.
Alla sera, prima di addormentarsi, mi chiede dove sono i pumpui e le campane della chiesa e io devo raccontarle che entrambi sono tornati dalla loro mamma e stanno facendo nanna, così può dormire serena e tranquilla che tutti i suoi eroi stanno bene.
E’ anche diventata più affettuosa in questo periodo. Mia figlia è un pezzo di ghiaccio: non dà baci nemmeno sotto tortura e non ha mai palesato un particolare entusiasmo quando io vado a prenderla dai nonni. Di solito non si accorge nemmeno che me ne sono andata; mi saluta distrattamente e poi si mette a fare i suoi giochi, senza alcun problema.
Ultimamente sento che il suo affetto nei confronti dei tanti che le vogliono bene è meno generico e che sta costruendo con ogni persona un rapporto diverso. A volte mi abbraccia così forte che mi sento il cuore andare in mille pezzi di miele!
Frollina è anche abbastanza stoica. Piange pochissimo e solo per eventi davvero catastrofici. Ieri una bimba al parco le ha tirato una legnata in testa che credevo gliela aprisse (mi sono presa un vero spavento!) e lei invece è rimasta solo un attimo interdetta. Si è voltata verso di me, si è toccata la testa facendo segno che qualcuno le aveva dato pumpum e poi si è rimessa a giocare, bella come il sole.
Cade un casino (deve aver preso dalla sottoscritta i cui capitomboli rimangono nella storia!) ma non versa una lacrima. La abbiamo abituata che noi sorridiamo e se è proprio grave le diamo qualche bacio sulla zona contusa e così lei ogni volta prima guarda noi e poi quando ci vede tranquilli rimane tranquilla.
Sta più sveglia alla sera e giochiamo molto sul lettone e per casa, ci fa gli scherzi facendo finta di dormire per poi aprire gli occhi, ridere e fare cu-cù!.
Dorme tutta la notte e sogna molto. Lo so perché ogni tanto ride o dice le sue cose e ogni tanto se ne esce pure con un mam-ma scandito così bene che mi sveglia mentre lei continua a ronfare.
La cosa bella di avere un figlio è che in certi momenti lo sai che vederlo in tutto il suo miracolo di crescita è un momento perfetto. Lo sai che quel momento lì, la sua facciotta, l’amore immenso che provi e tutto il resto rimarranno scolpiti nella tua mente per sempre e quando sarai una vecchia babbiona o in punto di morte sarà a quello che penserai per dare un volto alle cose migliori che ti sono capitate.
Insomma: ho proprio un culo stratosferico e voglio ricordarmelo.
Vip e controvip
Pubblicato da Panzallaria
Mentre io sono presa totalmente dal mio ombelico e dal buco che mette alla prova i nervi miei e di Tino (mi riferisco al buco che dalla mia cucina sfonda in salotto e che è stato modificato non in linea con i miei desideri estetici ma solo con quelli funzionali di Tino: che avevate pensato porcellini??) nel mondo stanno succedendo un mucchio di cose brutte.
Mi concentrerò, però, solo su alcuni eventi nostrani, per non infliggervi crudeltà gratuita.
La xenofobia sta prendendo piede in modo allarmante come se l’avvento di un governo di destra che appoggia ronde, ghetti e penalizzazione dell’immigrazione avesse dato la stura ai peggio e loschi individui che ora si sentono liceizzati a mettere a ferro e fuoco accampamenti rom, phone center asiatici e africani e ad ammazzare la gente che gira per strada, colpevole solo di non essere omologata con la Massa.
Eppure l’opinione pubblica - che dovrebbe rizzare le orecchie, che dovrebbe esprimere una preoccupazione forte e fungere da campanello d’allarme - sembra più concentrata su altro.
Per esempio la Franzoni.
Ora. Io non lo so se questa donna ha o meno spaccato la testa a quel povero bambino (di cui - pare - nessuno si ricorda nemmeno più!). Non ho nemmeno voglia di mettermi a fare psicologia spiccia sul suo stato d’animo d’allora e su quello attuale ne’ dare giudizi.
So solo che giornali, Media in generale e anche la sua stessa famiglia (la cui tattica ha funzionato!) ci hanno sfrancicato i maroni.
Questo incedere morboso sulla sua attuale situazione, questo costante occhiolino puntato sulla sua cella sono un’offesa al buon senso; il solito modo per riempire i cervelli di tutti con il gossip sfrenato piuttosto che con i problemi che andrebbero seriamente affrontati.
Nella mia città, in ogni bar, in tutti i parrucchieri, alla fermata del bus, non si parla di altro. Tutti a scandagliare l’animo dell’Annamaria e di quei giudici crudeli che hanno strappato una madre all’amore dei suoi figli.
Il fatto che la giustizia faccia il suo corso e che tenti di essere equa e di punire il reato non importa a nessuno. In questo caso.
Un rom fa fuori uno sconosciuto per rapina e deve marcire in galera, se possibile deve essere fin passibile di tortura sulla pubblica piazza per espiare le sue colpe.
L’Annamaria è considerata colpevole dell’omicidio del proprio figlio di 3 anni e la sua carcerazione (a 6 anni dal fatto) è considerata un abuso, una violenza gratuita.
Cos’ha lei che un rom non ha?
Innanzittutto è italiana Signor Giudice.
E’ piacente e si cura, Signor Giudice.
Ha messo al mondo un altro figlio piccolo, Signor Giudice.
Va in chiesa e ha un sacco di amici e parenti che le vogliono bene, Signor Giudice.
E’ come noi, Signor Giudice.
E’ come noi, Signor Giudice, è come noi.
Non ha scritto in fronte che ruba i bambini, che ruba le auto e negli appartamenti. Non ha marchiato nei suoi abiti il disonore del nomadismo. Non è nemmeno mussulmana. Non è albanese e non scende da barcarole puzzone per venire a rubare il lavoro ai nostri poveri uomini da questa parte del mare.
Non ha i denti marci e parla bene. Piange quando deve piangere, piange da Vespa e anche da Costanzo.
Cura i figli delle altre, come farei io se potessi.
C’ha un trucco perfetto e un marito che la ama. Mica come quella tizia che va in giro con i suoi marmocchi lerci a cercare nel cassonetto del pattume roba da mangiare o si fa il bagno nel canale, dove stanno i topi.
E’ come noi, signor giudice. Lei la sta strappando alla sua vita serena, ai suoi impegni di madre.
E allora, ’spetta che sul Carlino hanno fatto un modellino come quelli di Vespa - solo che è disegnato - della sua cella alla prigione della Dozza. ‘Spetta che do’ un’occhiata, poverina, se in questa cella potrà vivere bene o se piangerà ogni giorno, poverina, se ogni giorno sentirà la mancanza di quelle due creature.
‘Spetta che forse sul Carlino sono riusciti a intervistarla e magari ce lo dice, in qualche modo, che piange tutti i giorni. Magari tra le righe ci dà anche qualche indizio per scoprire chi è l’uomo nero. Chi ha fatto fuori il suo bambino.
Che schifo.
Che schifo.
Che schifo.
Pensiamo piuttosto a Napoli e al presunto bambino rubato (poi un giorno voglio proprio cercare di individuare una verità storica in questa storia degli zingari che rubano i bambini, perché fin ora ho sentito solo degli olindo e rosy e compagnia bella che uccidono i bambini…) e al fatto che per un sentito dire si è scatenata una guerra contro il diverso e si è dato fuoco a campi pieni di persone e roulotte e bambini.
Dove cazzo sta Ferrara? Questa qui è vita vera e nata. Questa qui è fottuta infanzia che perché diversa dalla nostra viene mandata al rogo con famiglia e baracca.
Dove cazzo stanno tutti quelli che “sono per la vita”?
Pavimenti e altre storie
Pubblicato da Panzallaria
I muratori polacchi stanno mettendo le piastrelle in cucina e domani iniziano con il pavimento del resto di casa: peccato che per questioni a me del tutto oscure la versione loro e quella di Tino - circa le tempistiche dei lavori - sia assolutamente diversa.
Secondo lui gli avrebbero detto che i pavimenti sarebbero stati montati giovedì o venerdì prossimo.
Detto questo abbiamo da inscatolare ancora tutti i libri della nostra camera, alcune cose in stanza di frollina e da smontare due librerie e due armadi.
Tolto ovviamente il fatto che i pavimenti sono ancora nel negozio, non acquistati!
Dobbiamo compiere un miracolo.
Contemporaneamente a 3 preventivi che devo fare, almeno 50 lavatrici e il lavoro che langue e invece ha urgenze.
Contemporaneamente ad una figlia che non può rimbalzare di continuo da una nonna all’altra.
Credo che se a breve non torniamo nella nostra casa Tino ed io - che siamo quasi ai coltelli - rischiamo un NON divorzio di quelli con i fiocchi
Per fortuna ieri siamo stati a riprendere la creatura con nonna al mare e vedere frollina felice, giocare con la sabbia e l’acqua e sfoggiare una splendida abbronzatura ci abbia rilassato un poco.
Muratore X dice che entro fine settimana saremo a casa nostra.
Se non saremo morti, a questo punto comincio a crederlo anche io.
Al massimo ricordate ogni tanto la Panza nelle vostre blogpreghiere…


